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Uno degli effetti della crisi è la chiusura dei negozi. Non che sia un fenomeno nuovo, purtroppo, ma va peggiorando.

Finalmente qualcuno se ne accorge e cerca di porre rimedio. Succede a Monfalcone. Il Comune prescrive la «pulizia costante delle saracinesche, delle vetrine, degli spazi compresi tra le serrande e degli spazi rientranti non protetti dalle serrande» dei negozi sfitti o vuoti, nonché l’«oscuramento delle vetrine» che potrà avvenire in vari modi: o tramite affissione di cartoncini di colore neutro, o con la sistemazione di immagini decorative. Per quanto riguarda invece l’esterno dei negozi sfitti, il proprietario dovrà rispettare il divieto di «manifesti, volantini, post-it e avvisi vari», anche se affissi da terzi.

E chi non lo fa? Rischia la multa da 25 a 300 euro.

Il fatto di passarci continuamente non aiuta a guardarsi attorno con occhio critico. Ma l’incontro con diverse persone “da fuori” che si sono ritrovate a percorrerlo mi ha fatto riflettere sul fascino inquietante del Vallone. Mi hanno chiesto “cosa sia quella cosa a Doberdò” :-D

Beh… tutto questo per trovare una scusa (probabilmente poco plausibile) per avvisarvi che domani (domenica 15 gennaio) un tratto del Vallone resterà chiuso al traffico.
Qui di seguito il comunicato di Fvg Strade:

Martedì 3 gennaio 2012 un automezzo pesante di proprietà della società Midolini S.p.A. mentre percorreva la Strada Regionale 55 in direzione di Trieste, e in seguito ad un incendio dello stesso, ha parcheggiato in un’area di sosta di pertinenza stradale.

Per questo domenica 15 gennaio 2012 la SR 55, sul tronco stradale S. Giovanni al Timavo-Sablici, sarà chiusa al traffico dalle ore 8.00 alle ore 17.00 per consentire la rimozione del veicolo incidentato. Nei giorni scorsi infatti Friuli Venezia Giulia Strade, gestore dell’asse stradale coinvolto dall’incendio, ha emesso una ordinanza di interdizione al traffico dal km 0+000 al km 2+922. Tuttavia nei primi 600 metri della strada fino al termine dell’abitato di S. Giovanni di Duino (dal km 0+000 al km 0+600) il traffico sarà consentito ai soli veicoli da e per l’abitato. Tutti i punti in corrispondenza della segnaletica di chiusura ed i varchi di accesso all’abitato di San Giovanni di Duino saranno presidiati da operatori in grado di fornire indicazioni sulla viabilità alternativa; Friuli Venezia Strade per questo mette a disposizione il proprio personale per ridurre al minimo il disagio legato alla modifica temporanea della viabilità.

Per quanto riguarda l’intervento di rimozione del veicolo incendiato, lungo 16,50 m e largo 3 m, due gru lo solleveranno e lo caricheranno su un mezzo eccezionale per il trasporto; parteciperanno all’intervento inoltre un camion e un bilico oltre ai molti operatori della ditta Midolini. La causa dell’incendio del mezzo è stata una fuoriuscita di carburante finita su alcune parti del motore innescando la combustione del veicolo, che prontamente è poi stato parcheggiato in un’area di sosta dove i vigili del fuoco hanno spento l’incendio.

Pubblicisti, che fare?

Attendo con ansia di capire cosa dovrò o cosa mi converrà fare. Tra previste abolizioni dell’albo dei pubblicisti e un grande punto interrogativo sul futuro dell’Inpgi 2, mi chiedo come procedere con l’iscrizione all’Ordine (scadenza 31 gennaio) e il pagamento dei contributi (pagherei comunque il minimo, dal momento che non ho svolto attività giornalistica retribuita).
Boh….

Nuovo anno, nuova vita

Anno nuovo, si cambia. Il 2012 parte con una novità per quanto riguarda la mia presenza sul web: ho detto addio all’avventura di Bora.La. La ragione sta soprattutto nella consapevolezza di non riuscire (per varie ragioni che sarebbe troppo lungo elencare… magari in un prossimo post) a garantire la qualità, la freschezza e l’originalità che avrei voluto.

Magari relegherò momentaneamente qui la discussione su alcuni temi goriziani e poi si vedrà.

Batteri

Capita che pensi di trovarti in una delle tante asettiche grandi città (asettiche quanto a rapporti umani, non a batteri che incontri sulle maniglie per evitare cadute che rivelino la tua ‘non autoctonicità’ in metropolitana).

Capita che invece ti tocchi cambiare completamente idea (sui rapporti umani, non sui batteri nella metro).

Davvero nel 2011 è ancora necessario, ad ogni calamità che avvenga sul pianeta, cercare il “triestino/goriziano/friulano sul luogo della tragedia”?

Nativi, finalmente. Ecco la cooperativa, fondata assieme a Enrico Milic, Francesco Brollo e Diego Manna.

Sul sito Nativi.La trovate tutte le informazioni su chi siamo, cosa facciamo e cosa faremo.

Parte la prima, sperimentale, iniziativa editoriale di Bora.LaNativi.La. Si tratta di “Gorizia in tecia”, raccolta di una trentina di ricette goriziane.
Obiettivi: non tanto pubblicare un’antologia di ricette, quanto far partire un lavoro di raccolta delle tradizioni culinarie locali e soprattutto familiari. Quindi campo aperto a critiche, suggerimenti, proposte alternative che andranno a comporre, chissà, una nuova edizione del volume.

Per acquistare “Gorizia in tecia” Support independent publishing: Buy this book on Lulu.

Chuck Palahniuk e il giornalismo

Proprio in questi giorni, esattamente quando la cronaca locale sta scavando in una vicenda sulla quale forse sarebbe stato il caso di tacere, una volta data la notizia, mi capita di leggere “Ninna Nanna” di Chuck Palahniuk:

Ti fanno una sola domanda. Poco prima di diplomarti alla scuola di giornalismo, ti chiedono di immaginarti nei panni di un reporter. Lavori in un importante quotidiano di una grande città e una sera, la vigilia di Natale, il caporedattore ti spedisce a indagare su un caso di morte.
[...] Nell’appartamento c’è una giovane coppia che singhiozza accanto all’albero di Natale. Il figlio è morto soffocato da uno degli addobbi dell’albero. Raccogli i dati che ti servono, nome del bambino, età e via dicendo, dopodiché torni in redazione che è quasi mezzanotte e riesci a finire l’articolo giusto in tempo per mandarlo in stampa.
Lo fai leggere al caporedattore e lui te lo stronca perché non hai scritto di che colore era l’addobbo. Rosso o verde? Vederlo era impossibile, e a te non è venuto in mente di chiederlo. Dalla tipografia strillano che bisogna chiudere la prima pagina, e tu hai solo due scelte.
Chiamare i genitori e farti dire il colore.
O rifiutarti di chiamarli e perdere il lavoro.

E’ morta la Nuova Pallacanestro Gorizia. Qui il necrologio pubblicato su Bora.La.

La mia proposta: sto cercando vecchi cimeli del periodo della serie A (foto e vecchi biglietti che ho conservato): vorrei creare su Bora.La una galleria fotografica (ovviamente citando i proprietari del materiale) dei ricordi della gloriosa Pallacanestro Gorizia. Tanto per farci del male…
Se vi va scrivetemi: turel@bora.la

Attacco hacker per Bora.La, sono in astinenza da tasto “pubblica” e ricorro a questo blog…

Succede ogni volta. Sequestrano dei cuccioli di razza trasportati illegalmente, in genere dall’Europa dell’Est, e scatta la corsa all’adozione. L’ultimo episodio è quello di ieri in provincia di Udine: 34 cuccioli di bulldog e di chihuahua affidati all’Enpa (su qui tutti i dettagli della vicenda).
E ora si scatenano gli aspiranti “genitori” adottivi. Perchè sono cani di razza e perchè sono gratis.
Non ci sto, perchè i canili sono pieni di ospiti pelosi – a volte anche di razza (visto che per qualcuno pare conti così tanto…) – in cerca di un compagno umano.
Un solo esempio: Dukas, un bellissimo rotweiler di un anno e mezzo, ospitato dal canile di Tolmezzo

E’ quanto di più scontato si possa mangiare a Vienna, ma la Zwölf-Apostelkeller è davvero speciale.
Nelle immancabili varie tappe in locali e pasticcerie, oltre al cibo, quello che colpisce è la bellezza degli interni. E soprattutto il gusto per la conservazione del loro aspetto. Penso in particolare alla possibilità di cenari in una cantina, tre piani sotto terra. Oppure di mangiare una fetta di torta in un salone ottocentesco al primo piano scalendo delle microscopiche scalette in legno. E parliamo di Demel, la pasticceria che si contende con la Sacher la ricetta originale dell’omonima torta.
Ho la sensazione che in Italia, tra questioni di sicurezza, norme antincendio e altro, questo non sarebbe stato possibile.

Questo blog mi ha restituito, negli ultimi giorni, una grande verità: i grandi temi vanno affrontati con un paio di scarpe col tacco. Che sia un tacco 12, classico o “davanti”, la morale è che fa ascolti.
E già. Con il post di un paio di giorni fa sulle scarpe inventate da Elio e le storie tese ho raggiunto una popolarità insperata. Quasi quasi cambio e genere e mi dedico agli articoli sullo shopping e le ultime tendenze della moda su Bora.La per raccogliere un po’ di lettori…

Devi per forza fare un articolo su un film ma il film non l’hai mai visto? Niente di più semplice: parli con il regista, riporti un paio di battute degli attori e il gioco è fatta. Basta scriverne bene e nessuno avrà nulla da ridire. Anche perchè una critica negativa sarebbe difficile senza cognizione di causa.
Questo ha fatto la stampa locale con “La terra nel sangue“: ho visto colleghi presenti alla prima al Kinemax ma non ho visto i loro articoli nei giorni successivi. Ho letto invece i resoconti della conferenza stampa di presentazione.
Bene, il mio invito ai colleghi goriziani è di commentare l’opera. Io lo farò senza peli sulla lingua. A me questo film non è piaciuto. Va bene, ci dicono che è costato solo 7mila euro. Va bene, la maggior parte degli attori non è professionista. Ma non me la sento di parlare dell’opera d’arte annunciata da molti. La recitazione è zoppicante, ma soprattutto mi hanno lasciata perplessa alcune sottolineature che sminuiscono l’intelligenza dello spettatore. Serviva ad esempio – sottolineare con un “pliin” da cronometro da cucina – la perdita del blocco da disegno sulle sponde dell’Isonzo e – con lo stesso squillo – il suo ritrovamento? Questo è soltanto uno dei tanti particolari che non mi hanno convinto.
Salvo l’idea della guerra di bambini sul Carso, nell’ultimo episodio: lo spunto è brillante.
Per carità, non sono un critico cinematografico. Quindi attendo critiche, spiegazioni, approfondimenti. Da chi ha visto il film, per favore…

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