Ho fatto il grave errore di lanciarmi in una discussione sul giornalismo on line con un giornalista “tradizionale”, di una redazione locale. Cercando di portare le mie ragioni, spiegando quali sono secondo me i valori aggiunti che la rete può dare, sottolineando che la pubblicazione in rete costa molto meno della stampa permettendo quindi la nascita di nuove realtà, mi sono ritrovata a dover ascoltare una serie di commenti che mi hanno lasciata un po’ di amarezza.
“Voi che predicate la democrazia della rete poi escludete tutti quelli che non sanno usare i nuovi mezzi di comunicazione”.
“Non capisco che senso abbia pubblicare video, magari fatti dai telefonini”.
“Sì beh, potete pubblicare più foto e a colori. Ma vuoi mettere la carta”.



che sterile discussione, non credo che il valore di un giornale sia dato dal supporto. ogni medium ha il suo linguaggio di espressione e va declinato per quello che è. i giornalisti dovrebbero piuttosto preoccuparsi dei contenuti non del supporto su cui vengono pubblicati i loro pezzi. se poi l’economist stima che entro il 2043 i giornali spariranno, evidentemente la carta ha fatto la sua storia.il problema è piuttosto che non si ha coraggio/voglia di innovare. ne gli editori ne i giornalisti. gli uni vogliono mantenere la loro posizione di dominio, gli altri spesso per pigrizia si rifiutano di aggiornarsi. finisco citando luca de biase: la carta è un medium e non coincide con il concetto di giornale.
che sterile discussione, non credo che il valore di un giornale sia dato dal supporto. ogni medium ha il suo linguaggio di espressione e va declinato per quello che è. i giornalisti dovrebbero piuttosto preoccuparsi dei contenuti non del supporto su cui vengono pubblicati i loro pezzi. se poi l’economist stima che entro il 2043 i giornali spariranno, evidentemente la carta ha fatto la sua storia.il problema è piuttosto che non si ha coraggio/voglia di innovare. ne gli editori ne i giornalisti. gli uni vogliono mantenere la loro posizione di dominio, gli altri spesso per pigrizia si rifiutano di aggiornarsi. finisco citando luca de biase: la carta è un medium e non coincide con il concetto di giornale.
Esatto. Pensa che l’ultima “innovazione”, che i giornali locali stanno ancora tentando di portare avanti, sono gli sms a pagamento per dire la propria…
Beh… non sapere usare un mezzo non è una giustificazione per accusare chi quel mezzo lo usa… potrei rispondere che allora i giornali dovrebbero pubblicare notizie scritte da chiunque abbia il desiderio di farlo.
@massimiliano hai iniziato a leggere il libro? :-)
no, no, vincenzo. il libro (http://www.feltrinellieditore.it/SchedaLibro?id_volume=5000930) l’ho finito. e ci sono interessanti spunti di riflessione anche su questo tema.
Scusa ma tu ancora ci parli con uno che dice queste cose? :-)
Scherzo scherzo… la prossima volta accusalo di far parte del myspace per adulti: http://tinyurl.com/3da8r8 ;-)
@FG beh, in effetti hai ragione. Ho dato un’occhiata al tuo esperimento già all’indomani di SotN, direi che l’effetto era decisamente scontato :-))